fbpx

Quando ti svegli e sono i cattivi pensieri ad impadronirsi della tua mente.

Il tuo sguardo è privo di luce.

Le tue pile hanno perso vigore.

Ti gireresti dall’altra parte per affondare le guance nel soffice nulla.

Quando ti svegli e la paura di non farcela si è impossessata di ogni pensiero.

Ti guardi indietro, pesa il tempo che hai perso, sbirci al futuro e le prospettive sono sbiadite. 

Quando ti svegli e vorresti soltanto sparire.

Alzati, muoviti, corri, cammina.

Non importa che cosa farai, perché la palude in cui sei scivolato non ti sarà mai di aiuto.

Il vittimismo in cui sei caduto, nemmeno lui saprà darti un sostegno.

E se pensi che nessuno soffra come te, hai ragione. Ma neppure questo pensiero ti saprà aiutare.

Invita i tuoi lamenti a prendersi una pausa.

Mettili a tacere e sposta lo sguardo, esci di casa.

Fai anche solo quattro passi in avanti.

Respira, stiracchiati e sgranchisci le gambe 

Metti la tua canzone preferita, quella che ti fa ridere, emozionare, ballare.

Fai una cosa che hai voglia di fare, se non ti viene in mente fai ciò che almeno un giorno ti ha procurato piacere.

E se pensi che sia inutile, fallo lo stesso.

Nuota, corri, salta, infila le scarpe e cammina.

Cucina il tuo piatto preferito.

Muoviti, respira, bussa al tuo corpo.

È nel corpo che devi ritornare.

Cammina, cammina e ancora cammina fino a che i tuoi pensieri cambieranno colore.

Cambia canale, colore, frequenza.

Cambiare canale vuol dire sintonizzarsi con altre parti. Non altrove, ma con altre parti di te. 

Quelle che in quel momento non riesci a vedere, percepire, ascoltare.