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In ogni storia che ascolto nel mio studio c’è un prima e un dopo Covid. 
Il mondo posa lo sguardo sul dolore, l’emergenza, il tragico, la morte, l’ansia, la crisi, l’incertezza, la fine. Tutto vero, anche io lo faccio. Alcuni però mi obbligano a guardare anche altrove. Mi siedo e osservo incuriosita il vento nuovo portato dal virus. Trasformazioni, rivelazioni, separazioni e rivoluzioni. Per qualcuno il Covid è sinonimo di evoluzione interiore, di vita, di aria e di pausa. 
Ed è quel treno che passa all’improvviso per dirti che è giunta l’ora di lasciare andare la vita che non va più bene per te. 
C’è un prima e c’è un dopo. A volte il dopo è una versione migliore di ciò che c’era prima. 
Perché dentro ad ogni crisi, se sappiamo scovarla, si nasconde una rinascita.